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LA MOSCA DI MILANO. Intrecci di poesia, arte e filosofia, a. X, n. 19, dicembre 2008. Direttore: Gabriella Fantato, via Padova 77, 20127 Milano, e mail: gabrifantato@libero.it.
L’editoriale di Gabriella Fantato porta l’attenzione sul valore del corpo come sede di una rinnovata prospettiva conoscitiva, sulla scorta della riflessione Sul fervore di Jean-Luc Nancy. Una prospettiva, com’è noto, divenuta centrale nella letteratura e specialmente nella poesia degli ultimi anni. Il tema del fascicolo, Desiderio e visione, è scandito dalle immagini fotografiche opera di Viviana Nicodemo, sulla cui ricerca scrive qui un breve articolo Milo De Angelis. Lo stesso De Angelis è al centro dello scritto di Elio Grasso, mentre della Beltà di Zanzotto, ad esempio del suo legame con l’opera di Bataille, discute Luigi Metropoli. Gabriella Fantato dialoga con Roberto Mussapi, intorno al suo libro La stoffa dell’ombra e delle cose: Mussapi ribadisce l’importanza del tema mitologico nella sua poesia, soffermandosi però, in particolare, sul motivo della metamorfosi e sui riferimenti alle tradizioni orientali. Tra gli inediti di poesia, si segnalano i versi di Dal libro dell’angelo di Alessandro Carrera: la prima poesia riprodotta, Beato chi scrive, gioca con la figura dell’anafora, accumulando nel ritmo della filastrocca rime ‘facili’ e ravvicinate, stemperando così anche i temi più gravi («chi conta le anse e le dune / della polvere a cui tornerà»). I versi di Roberto Deidier propongono invece un io intento nella domestica contemplazione della natura, mentre nei testi di Ciro Vitiello i simboli metafisici si fondono con immagini concrete, in un insieme lessicalmente e concettualmente teso.
(N. S.)
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