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HEBENON. Rivista internazionale di letteratura, a. XII, serie IV, n. 1-2, aprile/novembre 2008. Fondatore e direttore Roberto Bertoldo, via De Gasperi 16, 10010 Burolo (Torino), e-mail: hebenon@hebenon.com.
Nell’editoriale, il direttore motiva la decisione di inaugurare una nuova serie della rivista con il disgusto provato nei confronti della società letteraria. Un sentimento particolarmente acceso nei confronti di scrittori opportunisti e critici che, magari dall’estero, perorano «la propria causa al di là della terra patria». Non mancherebbero, in effetti, gli esempi anche molto recenti. Nel corpo del volume, la proposta di voci inedite per l’Italia si affianca agli approfondimenti su autori canonici. Così, Antonio Parente traduce i versi della poetessa finlandese Annukka Peura, che allinea nei suoi versi immagini di ispirazione pittorica proiettate su uno sfondo metafisico; è ancora Parente a presentare e tradurre una selezione di poeti cechi contemporanei, mentre Alberto Cappi cura una silloge di versi del poeta cileno Raúl Zurita, esponente della generazione del ’70. Sull’altro versante, Lucina Giudici esamina circostanze e motivi di cui risente Fuga da Bisanzio di Brodskij e che incidono sulla poetica dell’autore (sulla sua concezione del tempo in rapporto allo spazio, per esempio). Quasi un pendant è il successivo studio, di Francesca Tuscano, su L’emigrazione russa a Roma dopo la rivoluzione del 1917 e la sua influenza nella cultura italiana. (Un tema, quello degli scambi e dei viaggi di intellettuali tra est e ovest, verso cui di recente si nota un rinnovato interesse: si veda, più avanti, anche la scheda su «Comunicare Letteratura»). Dell’Unicità del multiplo in Pessoa parla, infine, Alvaro Strada.
(Niccolò Scaffai)
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